Martedì 29 settembre il governo degli Stati Uniti ha messo online America.gov, un sito che vuole diventare l'unico punto di accesso ai servizi federali. Al posto di menu e moduli ha una casella di testo: chi lo apre scrive con parole sue di cosa ha bisogno, e un chatbot, cioè un programma che risponde in linguaggio naturale, spiega i passaggi e rimanda alle pagine ufficiali. Lo stesso giorno il presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che obbliga le agenzie federali a collegare i loro servizi al nuovo sito.
Il progetto è molto ambizioso. I siti del governo federale americano sono circa 29.000, e oggi chi deve rinnovare un documento o chiedere un sussidio deve prima capire quale agenzia se ne occupi. America.gov promette di togliere quel passaggio, ma per ora si ferma lì: indica la strada e lascia che le pratiche si completino altrove.
America.gov: come funziona il chatbot del governo americano #
Alla domanda su come rinnovare il passaporto, per esempio, il chatbot risponde con un riassunto delle regole: chi può farlo online, quanto costa (130 dollari per il libretto), cosa fare se il viaggio è fra meno di tre settimane. Ogni paragrafo rimanda a una pagina del dipartimento di Stato, e in fondo compaiono le fonti e tre domande suggerite per continuare. Il sito accetta richieste in inglese, spagnolo e francese, anche a voce, e può spiegare un modulo o una lettera caricati in PDF.
Il sito è gestito dalla General Services Administration (GSA), l'agenzia che si occupa di acquisti e servizi informatici del governo federale, ma lo ha progettato il National Design Studio, l'ufficio della Casa Bianca guidato da Joe Gebbia, cofondatore di Airbnb. L'ingegnere principale è Edward Coristine, un programmatore di vent'anni che nel 2025 aveva lavorato al DOGE, il dipartimento per l'efficienza del governo guidato allora da Elon Musk.
L'ordine esecutivo riguarda i servizi usati da più di 100.000 persone l'anno, con tre eccezioni: le dichiarazioni dei redditi, i servizi militari e l'intelligence. Gli archivi restano alle singole agenzie, e sportelli, telefono e posta continuano a funzionare.
Gemini e Grok: l'intelligenza artificiale dietro America.gov #
Le risposte le generano due modelli di linguaggio, i programmi alla base dei chatbot: Gemini di Google e Grok, sviluppato dalla divisione di intelligenza artificiale di SpaceX, l'azienda spaziale di Musk. Sono le stesse due società del pezzo sui data center nello spazio. Il governo non ha spiegato come i due modelli si dividano il lavoro, e non ha reso pubblici né i contratti né i costi.
Sulla riservatezza il sito è più chiaro: non chiede di registrarsi e non conserva le conversazioni, che spariscono quando si chiude la pagina; alcune risposte restano in memoria per un massimo di due ore. Non usa la posizione precisa di chi scrive, ma solo la zona, per indicare per esempio l'ufficio passaporti più vicino.
Nell'ordine esecutivo, peraltro, l'intelligenza artificiale non compare con il suo nome: si chiama "Super Intelligence". Lo stesso giorno Trump ne ha firmato un secondo, che chiede alle agenzie federali di scrivere "Super Intelligence", o SI, al posto di AI in lettere, comunicati e documenti non normativi. «Oggi abbiamo cambiato ufficialmente il nome in SI», ha detto ai giornalisti. Sul sito il collegamento alla spiegazione del chatbot si intitola comunque ancora "How AI works".
Le prime risposte di America.gov: il poema di Minecraft e le elezioni del 2020 #
Poche ore dopo il lancio, sui social network alcuni utenti hanno scoperto che alla richiesta "play minecraft" il chatbot comincia a scrivere un lungo testo, circa 1.800 parole secondo il conto del sito di tecnologia Engadget. È una parodia del poema che chiude Minecraft, il videogioco, scritto nel 2011 dall'irlandese Julian Gough. Nella versione di America.gov il giocatore diventa un cittadino alle prese con la burocrazia: «Mi piace questo cittadino. Ha compilato bene. Non si è arreso quando il PDF era storto». Il testo si chiude con «Svegliati. Il modulo è ancora lì».
Non è però un errore del modello. Il poema è salvato in un file del sito, e il chatbot lo mostra parola per parola come se lo stesse scrivendo: l'ha scoperto RuntimeWire, un sito di notizie di tecnologia, che nello stesso codice ha trovato altri due scherzi. Con il comando "take me back to firstgov" America.gov prende l'aspetto di FirstGov, il portale del governo del 2001; con il codice Konami, la sequenza di tasti nascosta in molti videogiochi degli anni Ottanta, diventa un sito rétro. La Casa Bianca non ha spiegato perché siano lì.
Gough, del resto, non aveva mai firmato un contratto con i produttori di Minecraft, e nel 2022 ha rinunciato a ogni diritto sul poema: chiunque può riscriverlo, anche senza citarlo.
Altre risposte, invece, le ha generate il modello, e hanno creato qualche imbarazzo. La rivista Rolling Stone ha raccontato che alla domanda su chi avesse vinto le presidenziali del 2020 il chatbot ha risposto Joe Biden, contraddicendo quello che Trump sostiene da allora; poi ha cominciato a rispondere che non commenta questioni politiche. Nelle prime prove America.gov ha fornito anche l'indirizzo di una pagina di accesso per uso interno di un sito governativo, non indicizzata dai motori di ricerca. Il difetto è stato corretto.
Il font di America.gov: la versione di prova e la licenza #
Anche la grafica ha avuto i suoi problemi. Al lancio il sito caricava un carattere tipografico nella versione di prova. Il foglio di stile, cioè il file che stabilisce l'aspetto delle pagine, usava Rhymes, un carattere della fonderia Maxitype disegnato da Jakub Samek, in una versione marcata "Trial Unlicensed", cioè di prova e senza autorizzazione: l'ha segnalato un utente su X e l'ha confermato RuntimeWire. La licenza di Maxitype permette le versioni di prova solo per test e presentazioni.
Un giorno dopo il lancio, però, i file erano già cambiati. Il sito carica ora la versione completa di Rhymes, che nei dati del file non porta più la dicitura di prova. Né la GSA né Maxitype avevano risposto a RuntimeWire, e non è chiaro se nel frattempo il governo abbia comprato una licenza.
Le pratiche online: cosa America.gov non fa ancora #
L'ordine esecutivo descrive un sito in cui accedere una volta sola con Login.gov, il sistema di identità digitale del governo federale, e completare le pratiche senza aprire i siti delle singole agenzie. Per ora non è così: America.gov non chiede di identificarsi e non raccoglie richieste né pagamenti.
Sui tempi il governo dà due indicazioni diverse. La scheda della Casa Bianca promette il rinnovo del passaporto e l'iscrizione a Medicare, l'assicurazione sanitaria pubblica per gli anziani, entro la fine del 2026. Il sito parla invece dell'inizio del 2027, e mostra già un'animazione dimostrativa della domanda per Medicare, con i dati presi dagli archivi della previdenza sociale e dei veterani. L'OMB, l'ufficio del bilancio della Casa Bianca, ha 90 giorni per dare istruzioni alle agenzie.
È la parte più difficile. Mikey Dickerson, primo amministratore dello U.S. Digital Service, l'ufficio nato nel 2014 per rimettere in sesto i siti del governo federale, ha detto a FedScoop che America.gov risolve «il 5 per cento più facile del problema». Il resto sono programmi gestiti da uffici diversi, che usano perfino definizioni diverse di reddito per le tasse e per Medicaid, l'assistenza sanitaria per chi guadagna poco.
Trovare la pagina giusta fra 29.000 è invece un compito adatto a un modello di linguaggio, a patto che le pagine siano scritte in modo che un programma le capisca. Vale per il governo come per negozi e studi professionali, come spiegato nel pezzo su cosa può già fare un agente AI su un sito.
Chatbot per i servizi pubblici fuori dagli Stati Uniti: GOV.UK Chat e Italia Aperta #
America.gov non è il primo servizio di questo tipo. Il Regno Unito ne ha uno da maggio: GOV.UK Chat, un chatbot nell'app ufficiale del governo britannico che risponde a partire da circa 80.000 pagine di guide. Durante la prova, cominciata a marzo, più di 7.800 persone gli avevano fatto oltre 15.000 domande.
In Italia, invece, il punto di accesso unico ai servizi pubblici è l'app IO, gestita da PagoPA, la società dello Stato che si occupa dei pagamenti alle amministrazioni: raccoglie messaggi, avvisi e documenti. Non risulta che il governo stia preparando un chatbot nazionale; alcune amministrazioni locali, come la Provincia autonoma di Trento, ne hanno uno proprio.
Il progetto più simile ad America.gov è privato. Si chiama Italia Aperta, l'hanno realizzato Francesco Giannicola e Domenico Gagliardi, gli autori di DVNS (Dove Vanno i Nostri Soldi), un sito che raccoglie i dati sulla spesa pubblica, e il suo assistente si chiama Pino. Risponde a partire da 122 pagine ufficiali, con un modello fornito da Regolo, e cita quelle che ha letto. Non compila moduli e non prenota appuntamenti, e il sito avverte che non appartiene alla pubblica amministrazione.
America.gov: le domande che apre #
Chi risponde se il chatbot sbaglia? Un'indicazione sbagliata su una scadenza o su un sussidio può costare cara a chi la segue. L'ordine chiede una tecnologia «accurata, affidabile e trasparente», ma non dice come verrà misurata, né chi risponderà degli errori.
Quanto costa? Il governo non ha pubblicato i contratti con Google e con SpaceX.
Le agenzie saranno pronte? Per passare dalle indicazioni alle pratiche, uffici con sistemi e definizioni diversi dovranno scambiarsi i dati: è la parte che resta fuori dal «5 per cento più facile» di cui parla Dickerson.
Domande frequenti #
Cos'è America.gov? #
È il sito web del governo degli Stati Uniti che raccoglie in un chatbot le informazioni di circa 29.000 siti federali. Scrivi cosa ti serve con parole tue, e il chatbot indica la pagina ufficiale da cui partire. È online dal 29 settembre 2026.
Che intelligenza artificiale usa America.gov? #
Gemini di Google e Grok di SpaceX. Il governo non ha spiegato come i due modelli si dividano il lavoro né quanto costi il servizio.
Cosa succede se scrivi "play minecraft" su America.gov? #
Il chatbot mostra una parodia del poema finale di Minecraft, in cui il giocatore diventa un cittadino alle prese con la burocrazia. Il testo è salvato nel codice del sito: l'hanno preparato gli sviluppatori, non lo genera il modello.
Con America.gov si può rinnovare il passaporto? #
Non ancora. Il chatbot spiega come fare e rimanda al sito del dipartimento di Stato. Il rinnovo direttamente su America.gov è promesso fra la fine del 2026 e l'inizio del 2027.
In Italia esiste un chatbot come America.gov? #
No, il governo non ne ha uno. Italia Aperta è un progetto indipendente il cui assistente risponde sui servizi pubblici italiani citando 122 pagine ufficiali, senza compilare pratiche. Alcune amministrazioni locali, come la Provincia autonoma di Trento, hanno un proprio assistente.
Fonti #
- Casa Bianca, l'ordine esecutivo su America.gov
- Casa Bianca, la scheda su America.gov
- Casa Bianca, la scheda sulla "Super Intelligence"
- Government Digital Service, il lancio di GOV.UK Chat
- Italia Aperta, il sito e le fonti di Pino