Il Veneto in 3D low-poly: le Dolomiti a nord, il Lago di Garda a ovest, l'Arena di Verona, la Rotonda di Vicenza, il Santo di Padova e il campanile di San Marco sulla laguna
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Guida turistica e prenotazioni online per il Veneto

Discover Veneto è il sito turistico progettato nell'anno accademico 2014/15 da Andrea Frison, Margherita Rossi e Matteo Scarpa per il corso di Web Design di Ca' Foscari. È una guida del Veneto che fa anche da agenzia di viaggi: le mete si scelgono in base al tipo di vacanza, i viaggiatori scrivono le recensioni, e albergo, visite e mostre finiscono in un unico carrello.

Cliente
Università Ca' Foscari Venezia, corso di Web Design del prof. Fabio Pittarello
Cosa ho fatto
Analisi, architettura dell'informazione, interfaccia e sviluppo, in gruppo con Margherita Rossi e Matteo Scarpa

Un'agenzia per chi organizza il viaggio da sé

Il corso di Web Design di Fabio Pittarello chiede a ogni gruppo di progettare un sito completo, dall'analisi al codice, a scelta fra un e-commerce, un sito turistico e un sito per i maker. Il gruppo di Andrea Frison, che l'anno prima aveva progettato Eco Foscari, sceglie il turismo e restringe il campo al Veneto: è la regione più visitata d'Italia, ha città d'arte, montagne, laghi e mare, ed è quella in cui tutti e tre vivono. Da qui viene la decisione che segna tutto il progetto: raccontare il Veneto come una destinazione sola, invece che città per città come fanno i portali dei comuni.

Prima di disegnare una pagina, ognuno dei tre studia un sito di viaggi che esiste già: fra questi ci sono Gogobot, un social network per viaggiatori, e il portale turistico di Ravenna. L'analisi considera chi usa quei siti, come ne è organizzata la navigazione, come appaiono senza fogli di stile e su quali browser funzionano, e dal confronto emerge che a ciascun tipo di sito manca quello che ha l'altro. I portali delle città raccontano bene i luoghi, ma non permettono di prenotare e non raccolgono le opinioni di chi li ha visitati; i social network per viaggiatori come Gogobot hanno recensioni e prenotazioni, ma coprono il mondo intero e parlano inglese, e il singolo luogo si perde fra migliaia di altri.

Tre colonne a confronto: i portali delle città raccontano cosa vedere ma non hanno recensioni né prenotazione; le reti di viaggiatori hanno recensioni e prenotazioni ma sono in inglese e su tutto il mondo; Discover Veneto ha tutto, in italiano e su una regione

Discover Veneto si colloca fra i due: racconta una regione sola, in italiano, ma con recensioni e prenotazioni. A chi serve lo dice la specifica dei requisiti, che descrive cinque profili di utenti: lo studente, chi si sposta per lavoro, l'appassionato d'arte, chi cerca l'avventura, la famiglia in vacanza. Hanno abitudini diverse ma lo stesso obiettivo, organizzare il viaggio da soli. Da quei profili, più chi cerca relax, nascono le sei categorie del sito.

Chi organizza un viaggio di solito parte da quello che vuole fare, e solo dopo sceglie dove.

Le mete scelte per tipo di viaggio

Per questo Discover Veneto affianca alle destinazioni sei tipi di viaggio: arte, avventura, business, famiglia, relax e studenti. Chi vuole vedere una mostra parte da Arte, chi porta i figli al lago da Famiglia, e ogni categoria ha una pagina pensata per quel viaggiatore. Quella del business, per esempio, è dedicata al turismo d'affari, quello che il settore chiama MICE (fiere, congressi, viaggi aziendali), e racconta i distretti industriali intorno a Verona e Vicenza.

I sei tipi di viaggio in riquadri colorati: arte, avventura, business, famiglia, relax e studenti, sotto il titolo Che viaggio cerchi?
La pagina di Venezia con le schede musei, mostre, alberghi e locali, tre musei con le stelle e la recensione di un viaggiatore

I contenuti delle categorie, però, non sono scelti a mano. Ogni contenuto del sito porta alcune etichette, i tag, che dicono di cosa parla, come «museo», «Venezia» o «famiglia», e ogni categoria mostra da sola i contenuti con il suo tag: una mostra nuova o un albergo appena aggiunto compaiono subito al posto giusto, senza che nessuno debba aggiornare la pagina.

Perché il meccanismo funzioni, le etichette devono essere sempre le stesse. Se ognuno usasse la propria parola, una recensione finirebbe sotto «museo», un'altra sotto «musei» e una terza sotto «pinacoteca», e chi cerca «museo» ne troverebbe una su tre. Per evitarlo il sito si affida a un vocabolario controllato, cioè a un elenco fisso di termini: chi gestisce il sito assegna i tag quando pubblica una pagina, i viaggiatori li scelgono dall'elenco per le proprie recensioni, e un moderatore verifica i tag che aggiungono.

Con gli stessi tag si compone anche la pagina di ogni destinazione, che raccoglie musei, mostre, alberghi e locali; accanto ci sono la storia del luogo, le attività, i piatti tipici, le foto e le recensioni.

Per scrivere una recensione bisogna registrarsi, anche con un account social. In cambio ogni utente ha un'area personale, dove tiene la lista dei luoghi che vuole visitare e ritrova le recensioni dei viaggi fatti.

Il carrello e le offerte

Dalla pagina di una destinazione si prenota direttamente. Una notte in albergo a San Marco, un giro in gondola in Canal Grande e due ingressi a una mostra a Punta della Dogana finiscono nel carrello e si pagano insieme, in tre passaggi: il riepilogo, la cassa e la conferma. Il marketing turistico chiama questo passaggio il percorso «dall'ispirazione alla prenotazione», e Discover Veneto lo copre tutto, senza mandare l'utente su altri siti.

Il carrello è pensato anche per quando è vuoto: invece di restare una pagina bianca suggerisce da dove cominciare e, se l'utente aveva lasciato un acquisto a metà in una visita precedente, propone di riprenderlo. Le offerte, divise in bassa stagione e last minute, funzionano come le categorie: ogni servizio prenotabile ha nel database un campo sconto, e la pagina delle offerte mostra da sola i servizi che hanno uno sconto.

Per chi dal Veneto prosegue all'estero c'è infine Viaggiare sicuri, con numeri utili, consigli pratici e gli aggiornamenti della Farnesina sulle località a rischio.

Il carrello con un albergo a San Marco, un giro in gondola in Canal Grande e due ingressi a una mostra a Punta della Dogana, per un totale di 230 euro, e il tasto Vai alla cassa
Tre offerte: due di bassa stagione, a Cortina e sul Garda, e una last minute all'Arena di Verona, con il prezzo pieno barrato

Una navigazione su tre livelli

Con tante strade per arrivare a un contenuto, il rischio è perdersi, e la navigazione è pensata per evitarlo. Le pagine sono ordinate su tre livelli, per esempio Home, Destinazioni e Venezia, e fra loro ci si muove in tre modi. Una barra orizzontale porta da una pagina all'altra dello stesso livello senza tornare indietro; i breadcrumbs fanno risalire la gerarchia con un clic; i collegamenti trasversali uniscono argomenti di rami diversi, come una mostra e la città che la ospita.

La pagina di Venezia con la barra di navigazione del sito, i breadcrumbs Home, Destinazioni, Venezia numerati come livelli 1, 2 e 3, e un riquadro Vedi anche con mostre, categoria Arte e offerte last minute

La home mette al centro la ricerca, che trova sia i titoli sia i tag e mostra anche le pagine collegate. Accanto ci sono un widget per prenotare al volo, una nuvola con i tag più usati al posto di un lungo elenco di link e un carosello con le offerte del momento, mentre nell'header e nel footer alcuni link portano dritti alle pagine più visitate.

Prima di scrivere il codice, il gruppo fissa quali browser supportare su ogni sistema operativo. Il sito è scritto in PHP, con le parti comuni come header e footer preparate una volta sola e incluse ovunque, e con Bootstrap 3.3 per l'impaginazione responsive: sul telefono i menu si riuniscono in uno solo, e le immagini che rallenterebbero la navigazione vengono ritagliate o sostituite.

Domande frequenti

Cos'è Discover Veneto?

Discover Veneto è il progetto d'esame del corso di Web Design di Ca' Foscari: una guida del Veneto in cui le mete si scelgono per tipo di viaggio, e alberghi, visite e mostre si pagano con un unico carrello.

Chi ha progettato Discover Veneto?

Andrea Frison, Margherita Rossi e Matteo Scarpa, studenti di Informatica a Ca' Foscari, per il corso di Web Design del prof. Fabio Pittarello, nell'anno accademico 2014/15. Negli stessi mesi il gruppo ha curato anche il logo e la grafica di Informatica sarà lei.

Con quali tecnologie è costruito?

Con PHP, che include in ogni pagina le parti comuni come header e footer, Bootstrap 3.3 per l'impaginazione responsive e JavaScript per caroselli e menu.

Chi ha progettato

Andrea Frison progetta e sviluppa siti web, app e identità visive. Vive a Venezia in centro storico, è laureato in Informatica a Ca’ Foscari ed è sul web da oltre vent’anni.

Servizi di questo progetto: Siti web e software su misura, Consulenza e strategia.

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