Venerdì iPhone Duo, il primo telefono pieghevole di Apple, è arrivato nei negozi italiani, come in oltre settanta paesi e territori. Due giorni prima erano uscite le prime recensioni, scritte da chi lo aveva usato per una settimana o poco più. Il giudizio sul telefono in sé è stato molto positivo: per alcuni dei recensori più seguiti è il miglior pieghevole provato finora, e lo schermo interno è la parte più matura, quella che meno tradisce un primo modello.
Sul resto le recensioni sono state molto più severe, e quasi tutte per la stessa ragione: le app che non sono di Apple, come quelle di Spotify, Google o delle banche, che in buona parte non sono ancora adattate ai due schermi. Un problema diverso riguarda i siti web, che sullo schermo esterno di iPhone Duo, in verticale, hanno meno spazio che su qualsiasi altro iPhone recente. Le prime impressioni, scritte quando Apple aveva appena presentato il telefono, sono nell'articolo sull'annuncio di iPhone Duo.
iPhone Duo e Vision Pro: un prodotto riuscito che aspetta gli sviluppatori #
Ad Apple era già successo qualcosa di simile con Vision Pro, il visore uscito negli Stati Uniti nel febbraio del 2024. Al lancio l'azienda aveva annunciato più di 600 app progettate per il visore, che apriva anche più di un milione di app per iPhone e iPad, nate per altri schermi. Mancavano però alcune delle più usate: Netflix e YouTube non avevano preparato un'app e avevano impedito anche di installare quella per iPad, rimandando gli utenti al sito nel browser. Uno dei due amministratori delegati di Netflix ha spiegato poi che il visore era ancora troppo poco diffuso per interessare la maggior parte degli abbonati.
iPhone Duo parte da una posizione molto più comoda. Ogni app per iPhone funziona dal primo giorno, e il problema è come si apre: un'app che non è stata adattata ai due schermi ne sfrutta solo una parte. Come per Vision Pro, quindi, una parte del giudizio sul telefono dipende da quello che faranno gli sviluppatori nei prossimi mesi, e il browser torna a essere il ripiego quando un'app non è adattata.
Le app non adattate a iPhone Duo: bande nere e finestre piccole #
Le recensioni descrivono tre situazioni. Le app compilate con gli strumenti di sviluppo dell'anno scorso restano piccole in mezzo allo schermo interno, fra due bande nere, e si possono ingrandire come succedeva alle app per iPhone sui primi iPad. Quelle aggiornate per iOS 27 si allargano, ma lasciano vuota una fascia sul lato destro. Solo le app preparate per iOS 27.1, la versione del sistema operativo che esiste solo su iPhone Duo, sfruttano entrambi gli schermi.
Nella prima settimana erano pronte molte delle app che Apple aveva elencato, come Netflix, Prime Video, Zoom, Slack e alcuni giochi, e l'app di Instagram è stata aggiornata mentre i recensori giravano i video. Spotify, Google Maps, Waze, Discord e X (ex Twitter), invece, lasciavano ancora vuota la fascia sul lato destro. Le recensioni italiane hanno provato anche servizi che quelle americane avevano trascurato: le app di Unicredit e di Revolut non sono adattate, e nessuna di quelle per la casa smart è ancora pronta.
Quanto ci vorrà perché le altre app si aggiornino non è chiaro, e chi ha provato il telefono ha idee diverse. C'è chi pensa a circa sei mesi, il tempo perché gli sviluppatori abbiano il telefono in mano e scrivano una versione dedicata, e chi prevede tempi più brevi. Apple ha detto che altre app saranno adattate nei prossimi mesi: Word e Outlook, per esempio, entro qualche settimana.
Perché Apple ha messo i comandi di iPhone Duo in una colonna sul lato destro #
La fascia vuota dipende da una scelta di Apple. Sullo schermo esterno di iPhone Duo la barra con le icone delle sezioni principali dell'app, che sugli altri iPhone è in basso, si trova in una colonna a destra, e non si può spostare né allungare. Le app aggiornate raccolgono lì i loro pulsanti, compreso quello per tornare indietro: nelle app non adattate è quello che si rimpiange di più.
La spiegazione più convincente riguarda il pollice: Apple ha deciso dove va la mano di chi usa il telefono, e ha chiesto agli sviluppatori di adeguarsi. È l'opposto di quello che è successo in sette anni di pieghevoli Android, dove ogni produttore e ogni app hanno seguito regole proprie. La scelta però toglie spazio: secondo una delle stime più citate la colonna occupa quasi un decimo dello schermo esterno, e resta anche nelle app di Apple, per esempio Mail e Numbers. Per chi è mancino, poi, il telefono è più scomodo, sia per la colonna sia per la posizione dei tasti.
Siti web su iPhone Duo: lo schermo esterno è basso e stretto #
Per i siti web, invece, Apple ha seguito la strada opposta: Safari, il browser degli iPhone, non chiede a chi li gestisce di adattarli. WebKit, il gruppo di Apple che sviluppa il motore di Safari, ha scritto che «la grande novità è che non c'è nessuna novità»: sul telefono pieghevole i siti funzionano come su ogni altro iPhone. Nello stesso articolo ha pubblicato le misure delle finestre in cui le pagine si aprono, espresse in pixel CSS: l'unità con cui si impagina un sito, diversa dai pixel fisici dello schermo.
Con il telefono chiuso e tenuto in verticale la finestra misura 382 per 580 pixel, e in orizzontale 594 per 368. Anche nel browser i comandi sono sul lato destro, e la pagina non arriva sotto quella colonna: Safari riempie lo spazio con il colore di sfondo del sito. WebKit vorrebbe dare a chi progetta i siti un modo per usare quello spazio, ma dice di cercare ancora una soluzione a prova di errore, e ha chiesto idee agli sviluppatori.
Una delle recensioni americane ha raccontato l'effetto pratico: su uno schermo così basso è facile finire su una pagina in cui non si vede altro che la richiesta di consenso ai cookie o l'invito a iscriversi a una newsletter. Per questo articolo le home page di quattro quotidiani italiani sono state aperte come alla prima visita, in un browser per computer che imita un iPhone. Non quindi su un iPhone Duo vero, ma con le misure del suo schermo esterno e con quelle di un iPhone tradizionale. In tutti i casi la richiesta di scegliere fra la pubblicità personalizzata e un abbonamento copriva l'intera finestra: i quotidiani la mostrano così su qualsiasi telefono.
La differenza riguarda la parte della richiesta che resta visibile. Sul sito di Repubblica, alle misure dello schermo esterno, i pulsanti per rispondere finivano sotto il bordo dello schermo con il telefono in entrambe le posizioni, e per trovarli bisognava scorrere il testo della richiesta. Su un iPhone tradizionale girato in orizzontale, invece, si vedevano subito. Sugli altri tre siti i pulsanti restavano dentro la finestra, nel caso del Sole 24 Ore appena dentro. Il telefono rende evidente un problema che c'era già: un riquadro pensato per schermi più alti non entra per intero in uno più basso.
iPhone Duo aperto è un tablet piccolo, ma alcuni siti web lo trattano da telefono #
Lo schermo interno pone il problema opposto. Con il telefono aperto e tenuto in orizzontale la finestra è larga 951 pixel, e in verticale 669: più di qualsiasi altro iPhone, ma meno di un computer. Alcuni siti mostrano ancora la versione per telefono anche sullo schermo interno, mentre sull'iPad i siti trattano quasi sempre Safari come un browser per computer. In una delle recensioni italiane il sito del Corriere della Sera si vede nella versione per computer, chiesta dal menu di Safari: è più adatta a uno schermo così grande.
Non è chiaro come Safari si presenti ai siti quando iPhone Duo è aperto, cioè quale dispositivo dichiari di essere. WebKit non lo dice, e raccomanda agli sviluppatori di non riconoscere il dispositivo dal nome con cui il browser si presenta, ma di adattare la pagina allo spazio disponibile. Con due app affiancate, invece, ogni finestra è larga 385 pixel, poco più dello schermo esterno, e un sito che si adatta alla larghezza dovrebbe trattarla come lo schermo di un telefono.
Qualche novità per chi sviluppa siti, in realtà, c'è. Safari 27.1 su iPhone Duo include due funzioni pensate per i pieghevoli, che comunicano alla pagina se il telefono è mezzo piegato e in che punto passa la piega. Per ora però sono in prova, e restano spente finché uno sviluppatore non le attiva dalle impostazioni di Safari.
Quanto costa iPhone Duo in Italia, e quanto dura la batteria #
In Italia i prezzi di iPhone Duo partono da 2.369 euro con 256 GB di memoria e arrivano a 3.869 con 2 TB. Secondo 9to5Mac, un sito specializzato su Apple, nella maggior parte dei negozi Apple italiani il telefono è in vendita anche per chi non lo ha prenotato. In una delle prove più lunghe, una giornata in montagna con iPhone Duo e un iPhone 18 Pro usati in parallelo, alle dieci di sera il pieghevole aveva ancora il 29 per cento di batteria, l'altro l'8.
Fra i difetti del telefono le recensioni segnalano Touch ID, il sensore di impronte digitali che su iPhone Duo prende il posto di Face ID: a volte impiega uno o due secondi a sbloccare il telefono. A farlo sembrare lento contribuisce anche una breve pausa che Apple ha aggiunto prima di ogni sblocco. Domenica lo stesso 9to5Mac ha raccolto su Reddit una decina di segnalazioni di schermi interni crepati lungo la piega, a quanto pare tutti nello stesso modo. iFixit, il sito che pubblica guide di riparazione e ha smontato il telefono, ha escluso il cavo che attraversa la cerniera. Ha proposto invece una possibile spiegazione: quando il telefono si chiude, la barra di supporto al centro della cerniera non scenderebbe a sufficienza, e la piega dello schermo resterebbe sotto sforzo nel punto delle crepe. Apple non ha commentato, e non è chiaro se sia un difetto diffuso.
iPhone Duo e siti web: cosa resta da capire #
Restano aperte soprattutto le domande sul software. Non è chiaro quante app saranno adattate a fine anno, né quando Apple darà ai siti un modo per usare lo spazio sotto la colonna dei comandi. Per le app bisogna aspettare gli sviluppatori; per i siti, invece, una parte del rimedio è già nelle mani di chi li gestisce.
Se hai un sito, puoi controllare come appare sullo schermo esterno. Negli strumenti per sviluppatori di Chrome o di Safari imposta una finestra di 594 per 368 pixel, poi guarda se la richiesta di consenso, il menu e gli eventuali avvisi lasciano vedere i pulsanti e almeno una parte della pagina.
Domande frequenti #
Com'è iPhone Duo secondo le prime recensioni? #
Le prime recensioni lo giudicano molto riuscito per costruzione, cerniera e schermo interno, e per alcuni recensori è il miglior pieghevole provato finora. Il limite principale sono le app non ancora adattate ai suoi due schermi; fra i difetti c'è anche un Touch ID a volte lento.
Quanto costa iPhone Duo in Italia? #
iPhone Duo costa 2.369 euro con 256 GB di memoria, 2.619 con 512 GB, 3.119 con 1 TB e 3.869 con 2 TB. È in vendita in Italia dal 23 ottobre 2026, e secondo 9to5Mac nella maggior parte dei negozi Apple italiani è disponibile anche senza prenotazione.
Quali app sono ottimizzate per iPhone Duo? #
Al lancio erano adattate molte delle app elencate da Apple, come Netflix, Prime Video, Zoom, Slack e alcuni giochi, e Instagram si è aggiornata nella prima settimana. Molte app diffuse, come Spotify e Google Maps, e le app di Unicredit e di Revolut non lo erano ancora. Le versioni adattate di Word e Outlook arriveranno nelle prossime settimane.
Le app per iPhone funzionano su iPhone Duo? #
Sì, tutte le app per iPhone si aprono anche su iPhone Duo. Quelle non ancora adattate, però, restano piccole in mezzo allo schermo interno o lasciano vuota una fascia sul lato destro, come era successo con le app per iPhone e iPad su Vision Pro.
Come si vedono i siti web su iPhone Duo? #
Si vedono come su un altro iPhone, ma con finestre di misure diverse. Sullo schermo esterno la pagina ha a disposizione 382 per 580 pixel CSS in verticale e 594 per 368 con il telefono girato, e Safari riserva una colonna ai comandi; lo schermo interno arriva a 951 pixel di larghezza. Se hai un sito, puoi provarlo a quelle misure negli strumenti per sviluppatori del browser.
Quando saranno pronte le app per iPhone Duo? #
Non c'è una data. Le stime dei recensori arrivano fino a circa sei mesi per le app più importanti, e Apple ha annunciato le prime app adattate entro qualche settimana.